Argentina: La Puna

Argentina: La Puna

Un po’ dimenticata e trascurata dalle guide turistiche, la Puna è uno degli angoli più remoti della terra, selvaggio e di rara bellezza, sconvolgente ed intatta. Un immenso spazio bianco che si sviluppa dalla provincia di Catamarca a quelle di Salta e Jujuy, con un lato appoggiato al Cile.

Un luogo unico anche dal punto di vista climatico date le sue escursioni termiche; infatti nella stessa giornata si può passare dal tepore primaverile del mattino, nel pomeriggio le temperature invece diventano estive, mentre la notte di abbassano notevolmente quasi a sembrare inverno. Il periodo migliore per visitare questa zona magnifica è da febbraio a Pasqua, quando la vegetazione è al massimo del suo splendore ed il caldo non è più faticoso da gestire.

Un paesaggio splendido ricco di lagune smeraldo, dune altissime, laghi salati, distese nere di basalto, vulcani alti come piramidi.

Per abituarsi in modo graduale all’altitudine della Puna, dove si salle su passi che superano i 4000 metri, è consigliabile procedere per tappe. Per esempio, programmando una sosta di un paio di giorni a Cafayate, a poco più di 1600 metri, una cittadina nella valle di Calchaquíes, tra montagne e vigneti da cui si ottengono vini d’altura.
Lasciando poi Cafayate, bisogna obbligatoriamente fermarsi per una visita Lungo il cammino alle rovine precolombiane di Quilmes, uno dei principali siti argentini.

La Puna è un museo di vulcani a cielo aperto, che possono arrivare sino a 6-7000 metri, come il vulcano Galán, che si eleva verso l’orizzonte. Intorno , specchi d’acqua intervallati da saline candide, alberi frangivento e dune dorate.

la puna argentina

Imperdibili anche le escursioni alla Riserva di Laguna Grande dove i fenicotteri andini, 20.000 esemplari, lasciano sul terreno un tappeto di piume rosa spettacolo meraviglioso accompagnato da rocce vulcaniche di colore e forma particolari, da sembrare vere e proprie sculture; ed il campo di pietra pomice che si snoda tra saline bianche e montagne screziate da vene di quarzo. Il deserto appare all’improvviso: un’immensa distesa di pomice, nata milioni di anni fa da un’esplosione del vulcano Blanco, la cui lava è diventata roccia che i venti hanno modellato in dune alte fino a trecento metri e labirinti.

Insomma, un luogo magico da visitare !

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