Viaggio a Medjugorje – 1° Parte

Viaggio a Medjugorje – 1° Parte

Non è un errore, io il mio non voglio chiamarlo pellegrinaggio, anche se in sostanza questo è stato..secondo me era più un viaggio, perché le esperienze vissute di fede e non, sono state tantissime.

Ad agosto del 2013 decido con un’amica di fare una vacanza diversa da tutte le altre.. era stato per tutte e due (specialmente per lei che ha affrontato una malattia), un anno difficile e complicato.. pochi soldi per andare al mare, ma onestamente anche poca voglia.. probabilmente , come poi mi hanno insegnato e spiegato successivamente, era giunto il mio “momento”. Il momento di intraprendere questo tipo di viaggio, quando lei , la mamma di tutti noi, Maria, ti chiama.

Sinceramente, non siamo partite con il solito entusiasmo di quando si va in vacanza.. perché non lo era in effetti.. il pensiero di dover affrontare 12 ore di pullman, un po’ ci preoccupava.. in più c’eravamo armate di lettore dvd portatile e ipod.. noi non volevamo dire Rosari per tutte quelle ore!!! Siamo Cristiane , credenti.. ma era troppo! Questo è lo spirito con cui siamo partite.. che man mano il viaggio proseguiva, è decisamente cambiato.

Il nostro gruppo era ben distribuito, più o meno persone della nostra stessa età (sulla quarantina). E quasi tutte alla prima esperienza come noi, quindi subito ci siamo sentite a nostro agio.

La persona che ci ha fatto da guida era un diacono, sposato con figli.. anche questo secondo me ha fatto la differenza, anche lui era un uomo con i problemi nostri di tutti i giorni.

Dopo un’ora di viaggio, ho capito che sarebbe stata un’esperienza unica.. perché in nessun altro luogo dopo 10 minuti che conosci una persona, racconti cose tue personali, intime.. e lei fa lo stesso con te.. di solito anche con gli amici, siamo abituati al “ciao come stai” e la risposta è “bene, grazie”.. questi sono ormai i nostri dialoghi quotidiani con le persone, in realtà spesso non ci interessa neppure sapere come stanno davvero.

Invece, in quel pullman, come per magia (invece è la fede e l’essere accompagnati da Maria), scopro che la donna più sorridente del gruppo che ha organizzato questo viaggio, ha perso in un incidente stradale, il figlio adorato di 23 anni.da pochi mesi e va a Medjugorje per cercare una risposta.. un perché a questo dolore lancinante e disumano.. perché ogni genitore darebbe la vita per la propria creatura… oppure , che la donna che mi sta dietro ha anche lei superato una brutta malattia e tante altre storie.. insomma il viaggio vola.. stanchi e soddisfatti e già legati tra noi come fossimo amici da sempre, arriviamo a Medjugorje.

Rimango subito incantata da questa cittadina.. l’aria che si respira è rilassante.. le montagne che la circondano splendide.. il cielo.. oddio quel cielo.. neppure io ci credevo quando me lo raccontavano…. ma .. è diverso.. credetemi.. alzare gli occhi e vedere quell’azzurro .. le nuvole che si muovono.. come bolle di sapone.. pensate che mentre lo scrivo, ancora mi scendono le lacrime dall’emozione..

Scesi dal pullman – vi confesso molto stanchi – andiamo al nostro hotel.. mi ero preparata, vista la cifra spesa , a non aspettarmi nulla! Ed invece che sorpresa.. Hotel Due Cuori.. anche questo. Il nome!! Splendido no? E poi molto pulito, confortevole, la stanza grande così come bagno, e anche con il cibo ci siamo trovate benissimo!!!

Insomma i nostri volti , come poi ci ha detto la nostra guida spirituale, il nostro sguardo iniziava a cambiare, a rilassarsi..

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